ATTENTATO IN VIA ROMANA?

la news del giorno a Monfalcon

 

Stanotte verso le 23.30-0.00 circa c’è stata un’esplosione che ha poi provocato un incendio nella pizzeria per asporto a 50 metri da casa mia.

In realtà io non ho sentito niente visto che dormivo pacifico e tranquillo come mi si confa a un astuto padre di famiglia a certe ore; Francesca – che invece era ancora sveglia o meglio in dormi-sveglia – ha sentito il botto ma pensava fosse dovuto alla centrale dell’Endesa come capita spesso…

Stamattina quando scendiamo per andare a fare la spesa vediamo tutto un fermento tra i vecchietti del rione (una signora mi ha chiamato gridando dal balcone per aggiornarci sui fatti), un autobotte dei pompieri e le solite vigilesse che ingolfano il traffico.

Di preciso non si sa ancora cosa sia successo. Le poche informazioni che ho, poi, me le ha data un ometto che io e Frà chiamiamo Alcolman o il ciocchettone visto che puzza sempre di alcol… Certo è che si è sfiorata la strage (come dicono in TV): insomma non proprio una strage: una vecchia che abita al piano sopra la pizzeria era rimasta bloccata in casa e i pompieri l’hanno recuperata con la scala ed è stata dovuta intubare con ossigeno per farla riprendere.

In ogni caso deve essere stato un bel botto visto che le porte e la saracinesca in metallo sono andati a sbattere contro il muro dall’altro lato della strada. Per fortuna era tarda ora e non passava nessuna macchina, né c’erano macchine parcheggiate – come al solito – davanti alla pizzeria. Purtroppo non c’era nessuno neppure in chiesa (il muro contro cui sono finiti infissi, porte e saracinesche è quello della chiesa).

Ci sono diverse piste al vaglio degli inquirenti (almeno io mi immagino sia così) le due più probabili sono l’incidente e l’attentato di stampo camorristico (visto che i padroni – salernitani – hanno aperto meno di due anni fa, l’esercizio era comunque ben avviato e visto la nutrita, combattiva e poco disciplinata colonia campana che risiede nel monfalconese non nuova a episodi del genere).

Altre ipotesi sono l’attentato islamico (ci sta sempre bene una pista islamica in questi tempi), il rogo doloso di uno psicopatico piromane (il centro di salute mentale è a 50 metri e già in passato ci sono stati casi di vandalismo compiuti da matti – anche ai danni dell’auto di Francesca tra l’altro – per cui gli psicopatici certo non mancano). In realtà queste due ipotesi sono mie personali, però…

C’è anche chi – Francesca – parla di un possibile collegamento tra questo rogo e quello della pizzeria “Alla terrazza” di Feletto Umberto.

 

Certo è che domani le vendite de “il Piccolo” aumenteranno un bel po’ per la gioia del giornalaio di là della strada. Altrettanto certo è che i vecchi – ma non solo: anche noi ad esempio – avranno per un bel pezzo un argomento succoso di cui parlare (come quando «“il dottor in fondo alla via” xe sta tirà sotto mentre che cioleva de le robe in auto» o qualcosa del genere). Sicuro pure che dovrò trovarmi una nuovo posto dove ordinare le pizze ed è una bella seccatura visto che nella pizzeria abbrusolita facevano una buona pizza, a buon mercato e che mi arrivava a casa calda oltre al fatto che proprio ieri ho buttato via il depliant di un’altra pizzeria per asporto (immagino che questo possa farmi entrare tra gli indiziati… speriamo di no).

In ogni caso vi terrò aggiornati sulle possibili svolte all’inchiesta… forse

4 thoughts on “

  1. altra possibile(sicura secondo me)pista:è stato il giornalaio di strada ad appiccare l’incendio invidioso per le aumentate vendite del suo collega di feletto(anche lui ha appicaato fuoco per aumentare le vendite,invidioso di qualke suo collega libanese credo)

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