THE CORPORATION di Michael Moore, Jennifer Abbot, Mark Achbar

Si tratta di un documentario tratto da un libro in cui viene analizzata la nascita, lo sviluppo e gli aspetti delle corporation: quelle che gli itagliani potrebbero definire le multinazionali. Il film è interessante  (almeno il pezzo che ho visto io: dal momento che il secondo tempo non l’ho visto perché chi mi accompagnava – un ospite della struttura dove lavoro – aveva deciso che ne aveva abbastanza) e penso valga la pena vederlo per quanto riguarda l’analisi delle multinazionali – che poi è il soggetto del film – anche se c’è un aspetto che mi ha fatto incazzare parecchio: il continuo paragone tra comportamenti antisociali e pericolosi delle multinazionali e aspetti psicopatologici. La cosa mi ha colpito ancora di più visto la compagnia che avevo…
Non capisco che c’entrino i matti con le multinazionali ma questo rientra in quella volgare divulgazione (forse è ripetitivo…) tipica di Michael Moore per cui dei personaggi sinistri che gestiscono potere politico o economico sottolinea gli aspetti grotteschi o folli come se questi individui fossero dei pazzerelli e non dei figli di puttana senza scrupoli…
Del resto Moore dovendo mantenere un pubblico mediamente idiota non può che utilizzare luoghi comuni per adescarlo e sembra più interessato a fare propaganda al partito democratico che a farci vedere le cose come stanno: come se poi votare Kerry anziché Bush (o Prodi anziché Berlusconi) cambiasse la situazione….
Mi rendo conto ora che gli aspetti che mi hanno fatto incazzare sono più di uno e che anche certa controinformazione (se quella di Moore può essere così definita) sia schiava di squallide logiche commerciali e politiche…
Ho aggiornato i link anche perché chi ci legge abbia a disposizione i siti su cui noi ci "contro"-informiamo e perché ci è stato chiesto di segnalare (da parte di Silvia) il blog di Beppe Grillo cosa che facciamo più che volentieri. Ovviamente non c’è quello di Michael Moore (che però avevo linkato in un post di tempo fa). Chi vuole ci indichi altri siti utili…

5 thoughts on “

  1. w le multinazionali w le corporation!capitalismo e sviluppo!w berlusconi w il papa w il re w dio

    dio boia ke depressione però dopo averlo visto

  2. gigetto il topetto la pensa cosi:

    1) è pur sempre controinformazione, magari pacchiana ma efficace. (anche se non ho visto il cinema posso immaginarlo)

    2) sono d’accordo sulla faciloneria e sulla critica al paragone coi “pazzerelli”; riguardo a Moore in genere, però, non sarei così drastico,più che matti lui certi figuri li presenta casomai come gentaglia senza scrupoli (v. ad es. l’inizio di f911) e al massimo ne fa vedere i tic e le robe ridicole come gli occhi di busc e quell’altro che si lecca il pettine…aaah piastro!

    3) purtroppo è vero, il compito che si è assunto xe dificile, e temo che, tranne in qualche caso, in america si sia obbligati a cedere a compromessi per poter parlare alla gente media e non particolarmente studiata.non dimentichiamo che anche molti dei grandi scrittori janqui “di sinistra” devono scendere a patti (e selma) con case editrici ecc., cfr. Gore Vidal e compagnia briscola.

    4) la scelta di sostenere Kerry è stata fatta da lui “turandosi il naso”, effettivamente si è reso conto che non poteva commettere altre cappelle incitando a votare per Nader (il “liberal”, n.d.g.) facendo il gioco di busc come nel 2000…un po come ludwig che ha votato rotelli nel 2001.purtroppo temo non avesse alternative e, per quanto siano simili forse un ninin meglio sarebbe stato kerry dal muso lungo, o almeno così ha sperato l’america delle coste. non dimentichiamo però che spesso moore ha criticato i democratici.

    comunque, a son merecans!

    l’importante credo sia in ogni caso avere la possibilità di controinformarsi, dopodichè ciascuno può scegliere in che modo. maicol muur xe solo una delle tante fonti, col difetto però che è un ciccione con gli occhiali e ogni tanto esagera.

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