Si deve scegliere da che parte stare!

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MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA:
SI DEVE SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE.
Il Sindaco di Rijeka, Vojko Obersnel, nella sua lettera contro le celebrazioni dell’occupazione della città di Fiume, ha scritto che “le iniziative che festeggiano l’occupazione delle terre degli altri, sono in opposizione con la politica europea, che, come una delle proprie basi, ha l’antifascismo”.
Esistono date profondamente divisive, in antitesi tra di loro, opposte, incompatibili
Stare con il 12 settembre del 1919 significa stare con il fascismo prima del fascismo, con l’occupazione di Fiume mossa dal nazionalista D’Annunzio, “il duce divino” come si faceva chiamare. Uno che voleva fare la marcia su Roma prima di Mussolini e che introdusse gran parte della simbologia e del razzismo che verrà assorbito dal fascismo che si porrà in assoluta continuità con la marcia fiumana. Chi sostiene il contrario rischia di essere vittima della propaganda fascista del terzo millennio, che ha tutto l’interesse di sdoganare D’Annunzio e l’orripilante esperienza fiumana, per salvaguardare un simbolo del nazionalismo italiano sacro al fascismo. Il dannunzianesimo è l’antitesi dello spirito che ha portato alla formazione della nostra Costituzione.
Si può stare con l’antislavismo, con i processi di italianizzazione forzata introdotti a Fiume contro i croati reputati “razza inferiore”, con il nazionalismo reazionario, con il suo essere eversore, con l’olio di ricino e le camicie nere di Fiume.
Oppure si può stare con la Resistenza, che ha le date simboliche del 25 aprile e 8 settembre.
Si deve scegliere da che parte della storia stare
Non si possono accettare promiscuità, o condivisioni di eventi così distinti e distanti, come se fossero tra di loro compatibili, condivisibili, in comune. Continue reading

Soldati dell’armata rossa al confine orientale 1941-1945

Biblioteca comunale di Monfalcone: GIOVEDÌ 28 APRILE 2016 ALLE ORE 18:00

I battaglioni russi operarono in tutte le regioni italiane in cui si sviluppò un movimento di resistenza. Le loro vicende costituiscono un capitolo di storia europea noto per molto tempo solo ai protagonisti e ai compagni di lotta italiani, sloveni e croati, che lo conobbero o ne sentirono parlare.
Quel lungo silenzio derivò dalla Guerra Fredda e dai problemi interni al mondo comunista. Il crollo di quel mondo ha riacceso l’interesse sul tema in Italia, Russia e Slovenia. Grazie a una competenza storica affinata nello studio del mondo slavo e della lotta partigiana, l’autrice può ora delineare un efficace e movimentato quadro di sintesi, che offre inedite chiavi di lettura su problemi di stringente interesse: il collaborazionismo, la propaganda nazista nei territori occupati, le lontane radici dei conflitti caucasici.

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STORIE DI LIBERAZIONE

da Konrad n. 215, aprile 2016, p. 4.

Marina Rossi Soldati dell’Armata Rossa al Confine Orientale 1941-1945, Gorizia, Libreria Editrice Goriziana, 2014 pp. 345 € 24

Nonostante il forte interesse, non sempre obiettivo, di storiografi e giornalisti verso la complessa storia del Confine Orientale d’Italia, restano ancora da indagare molte vicende. La storica triestina Marina Rossi, autrice nota per gli studi riguardanti il fronte orientale e le prigionie in Russia nel corso dei due conflitti mondiali nel suo “Soldati dell’Armata Rossa al Confine Orientale 1941-1945” ci restituisce la storia dei battaglioni russi – autori anche di atti di sabotaggio clamorosi – organizzati nell’Esercito Nazionale di Liberazione Sloveno (Osvobodilna Fronta). La loro memoria venne sepolta sotto il cupo silenzio della Guerra Fredda da un lato e dalla rottura tra Tito e Stalin (1948) dall’altro. L’interesse è riemerso soltanto dopo il crollo dei regimi comunisti. Oltre al lavoro negli archivi e fonti in diverse lingue (italiano, sloveno, croato, russo), l’opera si giova di fonti inedite come il diario di un combattente sovietico – l’allora poco più che adolescente Grigorij Žiljaev – le cui memorie sono riprodotte per la prima volta in italiano. Il libro verrà presentato alla presenza dell’autrice presso la Biblioteca civica di Monfalcone il 28 aprile alle ore 18 durante I Giovedì del Libro. La presentazione, organizzata dalla Biblioteca comunale con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Provinciale di Gorizia, verrà introdotta e moderata da Federico Tenca Montini e Sandi Volk.