Brestovec

Una passeggiata sul percorso storico del Brestovec (San Michele del Carso – Vrh):

QUI tutte le informazioni per raggiungere il percorso.

Continue reading

Gonars è il nome di un campo di concentramento fascista

In una estate razzista si è distinto anche il sindaco di Gonars, paesino della bassa friulana. Eppure il fatto che questa piccola località sia stata durante la seconda guerra mondiale sede di un campo di concentramento per slavi faceva sperare che lì ci fosse una sensibilità maggiore ai temi del razzismo e della discriminazione, perlomeno da parte delle istituzioni.

Ho voluto andare a vedere i monumenti funerari nel cimitero del paese cosa resta di quel campo.

Continue reading

Sentieri per la libertà: nel cuore della Repubblica libera della Carnia

Era da prima del lockdown che non riuscivo a fare una passeggiata, se si escludono le normalissime evasioni dalla reclusione imposta. L’ultima uscita era stata la passeggiata sulle orme del TIGR da cui queste poche immagini ad inizio marzo.

In questa primavera senza 25 aprile e primo maggio, l’insopprimibile bisogno di resistenza e la voglia di calcare terre libere mi porta ad Ampezzo, capitale di quella che fu la Repubblica libera della Carnia. Seguo uno dei solo due percorsi partigiani della regione suggeriti dal libro, recentemente riedito dal CAI, “Sentieri per la libertà”, ma anche ripercorso da scolaresche. La pagina del turismo e delle gite d’istruzione sulle tracce dei partigiani e del movimento resistenziale – a differenza di quello legato alla guerra definita “grande” – resta in gran parte da scrivere.

Dopo aver parcheggiato appena fuori dell’abitato del borgo ampezzano di Voltois, incrocio un uomo anziano con il cappello della Ferrari che passeggia con una lentezza inesorabile. Ci riconosciamo e salutiamo come capita in montagna. Ho sempre pensato che questo non sia un gesto a dimostrazione della cortesia dei montanari o di chi calca anche solo per poche ore le terre alte. Non si diventa migliori solo perché l’aria è più pura e rarefatta. È sopravvivenza: ti vedo e ti riconosco nella speranza che tu, in ogni evenienza, ti ricordi di me.

Il libro del CAI annuncia – evidentemente in difetto – un dislivello totale di 550 metri. Da Voltois (660 m) a Forca di Pani (1139 m), infatti, già c’è un totale di 439 metri da spararsi tutto di un fiato nella prima ora di cammino. Tutta la strada è asfaltata, ma ai lati fiori e fragoline ingentiliscono il percorso.

Dopo l’ennesimo tornante si scorge la capitale della Repubblica partigiana della Carnia sul fondo valle.

Continue reading

25 aprile 2020: un fiore per i ribelli caduti

da il blog Zone Libere Partigiane

Questo scritto nasce da una riflessione collettiva su questi giorni di quarantena e sulla necessità di storia ed azione che ne emergono. Questi giorni bui, a causa degli arresti domiciliari che stiamo subendo, non aiutano tutte e tutti noi ad essere in salute e resistenti. Difficile in questo periodo, che per molt* è scarsamente sereno, stare sul pezzo e ragionare sul futuro a partire dal 2 giugno, che è la scadenza che ci siamo dati come giornata simbolica per rilanciare la bellezza, l’estetica e quella gioia della ribellione che furono e sono partigiane. Continue reading

1918-2018 Guerre di oggi, guerre di ieri: nessuna festa per un massacro!

Contro la retorica nazionalista, ricordiamo i disertori, i renitenti, i fucilati

Rilanciamo l’antimilitarismo

Daniele Ratti – Luca Meneghesso – Marco Rossi

Rifiutiamo di unirci al coro nazionalista di chi celebra il centenario della vittoria della Prima Guerra Mondiale. Vogliamo invece ricordare chi quella carneficina provò a fermarla, chi rifiutò di sacrificarsi per i profitti e i fanatismi altrui, chi scese in piazza chiedendo pane e pace sfidando la prigionia e la deportazione.

Continue reading