I Laibach nel tunnel Panovec

da Konrad n. 221, novembre 2016, p. 22

Anche quest’anno, per una settimana (dal 9 al 17 settembre), Nova Gorica si è trasformata nella Città dei giovani. Mesto mladih il nome della manifestazione: workshop, tornei sportivi, laboratori per ragazzi di ogni età, proiezioni cinematografiche e concerti in ogni angolo della città. Questo lo slogan della festa: “Prendete il vostro tempo, questo è il vostro tempo, tempo per i giovani”. Continue reading

Miladise: Filastrocche e conte in bilico fra tradizione e sperimentazione

da Konrad n. 215, febbraio 2016, p. 18

Il patrimonio della tradizione orale della Bisiacaria e del Friuli è in via di estinzione. Le Vocinconsuete, tre voci di donne in dialogo fra loro, hanno costruito le proprie improvvisazioni sperimentali partendo dalle filastrocche e dalle conte popolari. I pezzi vengono composti e arrangiati dal vivo, a seconda del luogo e di chi le ascolta. Dall’impasto di questo prezioso materiale con l’esperienza maturata in anni di lavoro sulla libera improvvisazione nasce il progetto Miladise che ora è anche un disco. Continue reading

LA MEDAGLIA

Un piccione è volato sulle spalle di pietra di un Gran Generale
e così ha decorato la sua statua equestre di un insulto fecale.
Generali assassini, la natura che vi vola intorno ricorda
che medaglie e mostrine son cacche di piccione, sono merda.

[Musica d’arrangiamento: Inno Nazionale Inglese]

E poi sotto la statua del Gran Generale un bambino d’urgenza
ha pisciato sorpreso da una voglia naturale ed in tutta innocenza.
Generali assassini, senza saperlo, quel bimbo ha vendicato
tutti i figli e le madri che nelle vostre guerre avete massacrato.

[Musica d’arrangiamento: Inno Nazionale Francese]

Poi, calata la notte, con la fronte appoggiata sul gran basamento
un ubriaco marcio ha rimesso anche l’anima sui piedi di cemento.
Generali assassini, quel vomito amaro è l’omaggio più giusto
per voi e i vostri servi, per il sangue versato, per il nostro disgusto.

[Musica d’arrangiamento: Inno Nazionale Americano]

All’ombra della statua due amanti si baciano teneramente
ed il marmo iracondo vibra indignato ma non può farci niente.
Generali assassini, quanto odio portate a ogni forma d’amore,
tranne l’amore di patria, quest’idea schifosa su cui cago di cuore.

[Musica d’arrangiamento: Inno Nazionale Italiano]

Paroles et Musique: Renaud Séchan  Album A la belle de mai (1994)

Versione italiana:  Alessio Lega Album Sotto il pavé la spiaggia (2006)

La storia sarà disonesta ma la vita alla fine è sempre vigliacca…

È morto il cantautore romano Stefano Rosso, famoso per la “canzone dello spinello”
Che dio lo abbia in gloria tra le nuvole speriamo anche di fumo…
tra l’altro sembrava il conte secondo me…

morto anche il meno noto Richard Wright  che non credo si sia accontentato solo di fumare disonestamente cannette come il romano di cui sopra…

io non mi sento italiano

giorgio gaber

io GG sono nato e vivo a milano
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
non e’ per colpa mia
ma questa nostra patria
non so che cosa sia
puo’ darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia
mi scusi presidente
non sento un gran bisogno
dell’inno nazionale
di cui un po’ mi vergogno
in quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno piu’ pudore
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
se arrivo all’impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza
e tranne garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi
mi scusi presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo
da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
questo bel paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
e’ la periferia
mi scusi presidente
ma questo nostro stato
che voi rappresentate
mi sembra un po’ sfasciato
e’ anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto e’ calcolato
e non funziona niente
sara’ che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione
persino in parlamento
c’e’ un’aria incadescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
mi scusi presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire
a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo
mi scusi presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini
allora qui m’incazzo
son fiero e me ne vanto
gli spacco sulla faccia
cos’e’ il rinascimento
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
questo bel paese
forse poco saggio
ha rime confuse ma
se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio
mi scusi presidente
ormai ne ho dette tante
c’e’ un’altra osservazione
che credo sia importante
rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo e’ un teatrino
mi scusi presidente
lo so che non gioite
se il grido italia italia
c’e’ solo alle partite
ma un po’ per non morire
o forse un po’ per celia
abbiam fatto l’europa
facciamo anche l’italia
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
lo sono
io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono

L’omo vespa

Da San Giacomo a Roian
iera un vecio fiol de un can
che sponzeva le culate
indrioman
Guarda guarda guarda
la mula la camina… dura!
la ga paura
dela puntura!
Guarda guarda guarda
la mula la camina… lesta!
la ga paura
del’omo vespa
Ma le mule ga trovà
un rimedio soprafin:
drio el cul le se ga messo
un lamierin!
Guarda guarda guarda
la mula la camina… dura!
la ga paura
dela puntura!
Guarda guarda guarda
la mula la camina… lesta!
la ga paura
del’omo vespa
Ma i muli ga trovà
un rimedio ancor più bel:
el lamierin ghe lo sbusa
col canel! (variante: col’usel)
Guarda guarda guarda
la mula la camina… dura!
la ga paura
dela puntura!
Guarda guarda guarda
la mula la camina… lesta!
la ga paura
del’omo vespa

Non ci sono poteri buoni

“certo bisogna farne di strada

da una ginnastica d’obbedienza
fino ad un gesto molto più umano

che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta

per diventare così coglioni

da non riuscire più a capire

che non ci sono poteri buoni”