“La Madelón”: un canto anarchico spagnolo nella Brigata Fontanot

comparso su Germinal 125 – maggio 2017, pp. 14-15.


Chi non conosce le canzoni “Bella ciao” o “Fischia il vento” o magari, considerando il giornale che avete in mano, “Dai monti di Sarzana”?

“La Resistenza cantata costituisce uno dei capitoli più coerenti e commossi – anche se frammentari e compositi – di quel canzoniere civile che accompagna da oltre un secolo i fatti salienti della nostra storia”. Localmente tra i frammenti di questo inestimabile patrimonio canoro esiste un motivo poco noto: un canto anarchico spagnolo.

Brigata Fratelli Fontanot. La formazione si muove verso le postazioni. Si notano: Codern, Belletri, Mario Furlan, Marcello Fulaz e Mario Mininel. Archivio ANPI di Monfalcone.

C’erano infatti tre anarchici catalani tra i partigiani della Brigata Fratelli Fontanot costituitasi in Slovenia e intitolata, nel dicembre 1944, ai fratelli Armido Fontanot “Spartaco” e Licio “Bruno” caduti nella lotta. La cosa non deve stupire nonostante sia stata ignorata finché è stata riportata alla luce qualche anno fa. Continue reading

Dall’Isonzo all’Ebro. Una conferenza di Marco Puppini

Assistito a:
Dall’Isonzo all’Ebro: il contributo dell’antifascismo isontino alla difesa della repubblica spagnola 1936-1939

Relatore della conferenza Marco Puppini. Interessante anche se mi ha suscitato qualche perplessità: per esempio come mai i volontari citati (circa una ventina) erano tutti comunisti: possibile che nell’isontino non ci siano stati volontari anarchici o militanti di giustizia e libertà o altro…non avendo dati comunque…
me ne sono andato quando però si è parlato di Vittorio Vidali (in Furlania conosciuto per essere stato uno dei compagni di Tina Modotti a cui rimproverava le foto ai militanti della CNT) in modo neutro se non positivo forse ammiccando a qualcuno in sala: ma questa è solo una illazione…
Interessante l’analisi del periodo precedente l’emigrazione prima in Francia poi in Spagna: con le considerazioni circa la difficoltà per militanti comunisti di vivere, avere un lavoro in Italia nel periodo del ventennio fascista come uno dei motivi dello spostamento all’estero: più la necessità che l’idea insomma come movente dell’impegno in Spagna.

Luca