“Storica lezione sui nazionalismi” @ CdC

Sabato 3 novembre i fascisti di Casa Pound sfilano per le strade di #Trieste per celebrare il centenario di quella che loro definiscono una “vittoria italiana” nella Prima guerra mondiale. Trieste Antifascista – Antirazzista in piazza per contrastarli. Nei giorni precedenti e in preparazione alla manifestazione antifascista alla Casa Delle Culture Trieste molto partecipato l’incontro “Storica lezione sui nazionalismi” con Wu Ming e Nicoletta Bourbaki.

Wu Ming & Nicoletta Bourbaki (feat. Piero Purich e Luca Meneghesso) @ Casa delle culture, Trieste 01.11.2018 h 17.00

1918-2018 Guerre di oggi, guerre di ieri: nessuna festa per un massacro!

Contro la retorica nazionalista, ricordiamo i disertori, i renitenti, i fucilati

Rilanciamo l’antimilitarismo

Daniele Ratti – Luca Meneghesso – Marco Rossi

Rifiutiamo di unirci al coro nazionalista di chi celebra il centenario della vittoria della Prima Guerra Mondiale. Vogliamo invece ricordare chi quella carneficina provò a fermarla, chi rifiutò di sacrificarsi per i profitti e i fanatismi altrui, chi scese in piazza chiedendo pane e pace sfidando la prigionia e la deportazione.

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La chiusura della galleria Bombi

La galleria Bombi di Gorizia come rifugio per un centinaio di migranti, ha le ore contate. Il sindaco Ziberna, Forza Italia, ha deciso in concerto con il nuovo prefetto, Massimo Marchesiello, insediatosi a inizio settimana, che oggi, venerdì 24 novembre, verranno messe delle grate di ferro alle entrate della galleria. Medici Senza Frontiere sta cercando di capire dove poter allestire un capannone, perché sono certi che le persone continueranno ad arrivare. In tanti si sono già mossi da qui, da quando la notizia della chiusura ha cominciato a diffondersi.

La frontiera di Gorizia 2017

da Konrad di novembre 2017

“Gorizia tu sei maledetta per ogni cuore che sente coscienza”

(da un canto antimilitarista della Prima guerra mondiale)

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Giovedì 21 settembre. E il tempo non è dei migliori. A questo si aggiunge che sto lavorando e sono dovuto venire fino a Gorizia. È mattina e piove come quasi ogni giorno in questo settembre da lupi, e l’autunno arriverà appena dopo domani. Continue reading

Monte Calvario e Oslavia

Giro sui luoghi di guerra. Il Calvario meglio noto come “Podgora” che però non esiste. Gli italiani confusero il paese alla base della collina che decisero essere un monte… Credo unico caso di slavizzazione di un toponimo da parte italiana. Seguono scatti sulla tomba di Scipio Slataper unica a non venire traslata al sacrario di Redipuglia o all’ossario di Oslavia. Oslavia-Oslavje-Oslavie Posto noto per i vigneti e deturpato da un mozzicone di pietra colmo di ossa.

Gorizia: «Follie di guerra» nel centenario della sconfitta di Caporetto

Nelle giornate in cui ricorre il centenario della «battaglia di Caporetto» affidiamo la memoria di quel terribile conflitto a uno studio storico che mette al centro le conseguenze degli eventi bellici sui soldati impegnati al fronte.

Giovedì 26 ottobre dalle ore 17:45 al Centro Di Salute Mentale – CSM Gorizia

Il libro di Ilaria La Fata «Follie di Guerra. Medici e soldati in un manicomio lontano dal fronte (1915-1918)», pubblicato da Unicopli nel 2014, affronta il tema dei soldati che tra il 1915 e il 1918 furono internati in manicomio per i traumi prodotti dall’esperienza di un conflitto che, per dimensioni e forme, sottopose milioni di uomini e le popolazioni civili a una violenza nuova e inaudita.

 

Il mio intervento:

– Introduzione al libro – Gorizia ieri e oggi, disertori e profughi – Gibelli e la diserzione: “Scemi di Guerra” – La guerra di trincea

L’audio integrale della serata sul sito di Radio Fragola

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Si scrive Vodice, ma si legge Vodize

Gorizia e migranti: restiamo umani oppure no?

da Konrad n. 211, novembre 2015, p. 13

Una parte della città vorrebbe espellere i migranti dal suo territorio, ma c’è chi si appella al valore storico e politico dell’accoglienza

Gorizia è una piccola città che, come è già accaduto nell’arco della sua storia millenaria, si trova a vivere un momento fertile di sfide drammatiche ma molto stimolanti: sfide che appaiono oggi più grandi di Gorizia stessa o rispetto alle quali la città sta dimostrando di non essere all’altezza.

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