NO TAV – NO CORRIDOIO 5

né in Val Susa né sul Carso

A Venaus la violenza di polizia e carabinieri contro il popolo della Valle

Hanno iniziato svegliando con calci, pugni e manganellate chi dormiva nelle
tende accampate vicino al presidio, poi hanno lanciato le ruspe contro le
barricate di legna sulla strada e contro le donne e gli uomini che vi
stazionavano, hanno pestato con violenza e assediato tutti coloro che si
trovavano vicino alla baracca del presidio.

Infine al grido “vi massacriamo” e a suon di manganelli hanno sospinto la
gente verso il paese. Contemporaneamente chi cercava di salire per
raggiungere il presidio è stato violentemente caricato, mentre tutti gli
accessi a Venaus sono stati bloccati, perfino alle stesse autombulanze.

Dalle quattro di stanotte l’occupazione militare della Valle di Susa è
diventata guerra aperta a tutto il popolo della Valle, provocando decine di
feriti -anche tra i giornalisti-e strappando le fasce tricolori ai sindaci.

La democrazia è morta.

Si sono giocati qualsiasi ipotesi di “tregua olimpica”.

Nelle fabbriche e scuole delle valle si stanno organizzando fermate ed
uscite. La Confederazione Cobas ha dichiarato lo sciopero per tutte le
fabbriche della Valle e della Gronda ovest di Torino, e invita tutte le
lavoratrici ed i lavoratori a recarsi in Valle per partecipare alla
mobilitazione generale ed alle numerose iniziative che si stanno
organizzando.

Confederazione Cobas Torino