Una cittadina di Turriaco: Aurelia Benco

Aurelia Benco

Tempo di Corona virus. Segregazione imposta ma anche occasione di letture disordinate e affannose. Oltre a smaltire la pila di libri sul comodino si aggiungono letture dalle molte fonti web messe a disposizione gratuitamente in questo periodo di emergenza sanitaria.

Da poco trasferito a Turriaco e a ridosso di un 25 aprile che per la prima volta non vedrà riempirsi la piazza del paese, mi sono imbattuto nella storia di una donna che in questa piccola località nel cuore della Bisiacaria lambita dal fiume Isonzo ha vissuto diversi anni e che ha senza dubbio a che fare anche con la giornata della Liberazione:

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ETILOMETRI MALEDETTI E ASSASSINI

Trovato con tasso alcolemico di 0,7, si suicida

Fermato a posto di blocco Cc, 22enne temeva rimproveri padre

(ANSA) – IMPERIA, 28 GIU – Fermato dai carabinieri e trovato con un tasso alcolemico di 0,7, un 22enne e’ dovuto tornare a piedi a casa sua e poco dopo si e’ ucciso. E’ successo all’alba a Imperia.Il giovane, che aveva fatto domanda per prestare servizio nei vigili del fuoco,come il padre,temeva i rimproveri del genitore.I carabinieri lo avevano rassicurato sul fatto che, dato il lieve superamento del limite, le conseguenze non sarebbero state gravi.Ma il giovane si e’ sparato alla testa poco dopo esser tornato a casa.
Liberonews

Horst Tappert ci mancherà

È morto l’ispettore Derrick e ora come potremo fare a scoprire dove è finito il PD e i suoi elettori? Per quanto riguarda i candidati e gerarchi basta andare in giro per le galere e li si trova (o li si troverà prima o dopo) numerosi (l’ultimo è il vicesegretario regionale abruzzese arrestato ieri durante gli scrutini persi malamente dal cosidetto centrosinistra con anche i cosumisti per l’occasione… più significativo di qualsiasi dibattito o approfondimento sulle ragioni della vittoria delle destre…). Del resto il PD sta seguendo la linea politica socialista (quella di Craxi non di Turati o Nenni ovviamente) vale dire arraffa arraffa con meno abilità sia nel comandare che nel rubare… Fantastici! Il Partito Democratico è il mio gruppo comico preferito!

Volpe in gabbia!?

Notizia di ieri Diego Volpe Pasini – ritenuto dai più maggiormente pericoloso del suo quasi omonimo (che in quanto Volpe è pure lui in gabbia condividendo l’amaro destino di questi simpatici mammiferi considerati fonte di pelliccia e di cui portano indegnamente il nome) appartenente alle Bestie di Satana – il destro (ma sarebbe meglio chiamarlo mal-destro visti i suoi continui guai con la giustizia) sdoganato a sinistra dal magnifico Furio è stato arrestato perché non pagava gli alimenti alla ex moglie… Pare le abbia pure detto in un momento di triestinità immotivata “magnime’l cul e spudime il buso” frase che ha esacerbato vieppiù la ex consorte c’è da credere… I problemi di volpe con gli alimenti sono del resto annosi almeno a partire della famosa questione dell’uva che tuttora gli turba le notti…

Se non fosse che i ricchi – ancorché bancarottieri – non finiscono in carcere tanto più se sono politici sarebbe bello il nostra Diegghe finisse in cella con qualche zinghero o extracomunistario così potrebbe illustrargli meglio le sue idee su campi nomadi e sicurezza… certo con lui dentro si sta più sicuri fuori: ora finalmente si è capito che la delega alla sicurezza era da intendersi nel senso che è stato consegnato ai secondini…

Dieta padana

 Un individuo abitante in una qualsiasi città del nord Italia mettiamo Borghezio o qualche altro personaggio del genere si alza la mattina e si siede a tavola per la colazione; beve una tazza di caffè, originario della penisola arabica, o una tazza di tè, bevanda indiana, addolcite con un cucchiaio di zucchero, raffinato per la prima volta in India. Mangia una fetta di pane, importato nell’Italia pre-latina dai Greci, con una marmellata di albicocche (di origini cinesi). Se si comporta da salutista, prende anche uno yoghurt, il vitto dei poveri in Turchia, e una spremuta di arancia, frutto proveniente dall’Oriente tramite gli arabi.

A pranzo si mangia un bel piatto di risotto alla milanese: sia il riso che lo zafferano arrivano dall’Oriente. Di secondo una cotoletta alla milanese, cotta con una tecnica, l’impanatura e la frittura comune a tutte le culture; la guarnisce con patate arrosto, giunte dall’America, o spinaci, originari del Nepal.
A cena ovviamente polenta (il mais arriva sempre dall’America), magari con il tacchino ripieno (altro animale americano) o la mitica Cassoeula (il maiale venne addomesticato per la prima volta in Cina, circa diecimila anni fa).
Prima di andare a letto si beve un grappino (i distillati giunsero in Europa tramite i farmacisti arabi) e, pensando con orrore a quanto gli immigrati possono inquinare la sua cultura, «ringrazia una divinità ebraica» di averlo fatto al cento per cento padano.
Andrea Perin La fame aguzza l’ingegno, Eléuthera, Milano, 2005, pag. 11

Monfalcone: opinioni sul sindaco

sindaco vergogna

CI sono tre cose in questa scritta che non capisco: 1° considerare il PD "sinistra" anche se da un punto di vista strettamente costituzionale può essere corretto dal punto di vista concettuale e politico è un’aberrazione; 2° la vergogna che provo di fronte a quello che sta facendo questo sindaco è assoluta non solo di sinistra, destra, sopra o sotto…; 3° ma che i rifondaroli o di area ora che sono passati involontariamente all’extraparlamentarismo diventano vandali sovversivi?

Per chi non lo sapesse queste sono opinioni sul sindaco dopo  la bagarre esplosa dopo l’uso di una palestra scolastica da parte della comunità bengalese per la preghiera di fine Ramadan e sopratutto le misure che l’amministrazione comunale sta adottando in materia di sicurezza con tanto di Ordinanza del Sindaco e 800 mila euro in telecamere, illuminazioni, la richiesta dei fondi regionali per le "ronde" (che qui saranno destinate ai "nonni vigile" ma si sa ognuno fa quel che può…) e varie del genere; unica cosa i vigili non avranno la pistola: di pistola in comune ce ne è abbastanza del resto…

C’è comunque già chi ha deciso di scendere in piazza Sabato 18 ottobre alle 15.30 a Monfalcone per porre l’attenzione sulla deriva che si è intrapresa…

SALVIAMO LE PANTEGANE DI MONFALCONE

Oggi sulla prima pagina dell’edizione locale de Il Piccolo campeggiava in bella evidenza la notizia della partenza della campagna comunale contro i “parassiti” [sic] ratti con il pretesto di motivi igienico-sanitari. Il blog di Ceghe non può che denunciare questa lotta criminale contro l’animale simbolo della città dei cantieri: la gloriosa pantigana de Monfalcon – già protagonista della vita cittadina tanto da avere avuto anche una canzone dedicata – vittima della stigmatizzazione da parte delle forze politiche anche e soprattutto della sinistra (come del resto è già successo all’animale simbolo di Venezia – sempre retta da forze di centro-sinistra – quei piccioni che non a caso vengono definiti ratti volanti) anche per la refrattarietà dei ratti a qualsiasi compromesso con il potere costituito e che fanno paura per la loro nota resistenza ad ogni agente patogeno. È evidente che le pantegane pagano il clima creato da mass-media e forze politiche localmente diventando il capro espiatorio su cui scaricare paure e frustrazioni come sta succedendo altre razze – ad esempio rom e romeni – a livello più generale in Italia: senza contare che se proprio si ha intenzione di dedicarsi allo sterminio di razze parassite e antigieniche da queste parti non si ha che l’imbarazzo della scelta e vista l’arbitrarietà del provvedimento contro le dolci pantegane bisiache tacciate di mancanza di igiene e parassitismo temo analoghi provvedimenti contro gruppi sociali di cui potrei far parte (gli ubriaconi, gli sballoni, i derelitti, i furlani…).

Lancio quindi una campagna di solidarietà a favore delle pantegane di Monfalcone!

Giù le mani dai ratti! Siamo tutti pantegane!

AMIANTO: IL PG DI TRIESTE VUOLE INDAGARE SULLA MORTE DEGLI OPERAI GORIZIANI

 

Il Procuratore Generale della repubblica presso la Corte d’Appello di Trieste, Beniamino Deidda, ha avocato le indagini relative alle morti di operai esposti all’amianto alla Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). La decisione – si è appreso oggi – è stata presa di fronte all’inerzia della Procura di Gorizia nell’affrontare le inchieste sulle "morti bianche" per mesotelioma pleurico ai cantieri navali, con decine di fascicoli mai giunti a dibattimento o richieste di archiviazione respinte dal Gip. Secondo i dati diffusi dall’Associazione esposti all’amianto (Aea) la Procura di Gorizia ha dichiarato di aver aperto circa 600 fascicoli d’indagine; solo per circa una decina di decessi é stata avanzata la richiesta di rinvio a giudizio per il reato di omicidio colposo. In tutti i casi il Gip ha disposto la restituzione degli atti alla Procura per un supplemento di indagine o per la riunione dei fascicoli per il reato di omicidio colposo plurimo. E’ pendente un procedimento per lesioni colpose relativo a 13 casi di lavoratori affetti da patologie asbesto-correlate; per altri, la richiesta di archiviazione è stata respinta dal Gip.
da: http://www.triesteoggi.tv/index.asp?con=4&id=1052

una buona notizia?




Altra notizia è il pellegrinaggio – così lo chiamano – dell’associazione (sic!) Stay Behind fatta ieri a Porzûs con tanto di partecipazione – oltre che dei vari predaz – del presidente della provincia di Udin già fondatore di Radio ONde Furlane  Fontanini e saluto (romano?) di Koᛋᛋiga. Dulcis in fundo: rancio alpino… evviva gli alpini che ci aiutano nelle calamità ci difendono dai sovversivi comunisti, dalle scovazze, dagli zingari e dagli extracomunitari e in più ci riempiono la pancia di sbobba e vinazza…