Monte Robon: uscita Molotov

Contributo per un post di AM vedi: Il ritorno del Kras/Carsismo molotov, un récit collettivo. «Ripartiamo quando dovremo star fermi!»

Era tempo che cercavamo di organizzare un’uscita collettiva. Sì, ci sono state piccole escursioni sul Carso, ma dopo tempo le nostre aspettative erano quelle di qualcosa di più. L’imposta fissità del lock down primaverile, poi l’estate, il ripiegamento nel privato: ognuno per sé. Ogni tanto qualche messaggio, una telefonata, al massimo un bicchiere al volo con qualcuno. Sempre in attesa di condividere di nuovo i passi, la fatica, un’orizzonte più ampio.

È ancora una volta dal Carso che arriva la chiamata, ma questa volta decidiamo che l’ambiente carsico con cui ci vogliamo confrontare e più in alto e più a nord. Destinazione monte Robon, vetta parte del gruppo del Canin estremo lembo d’Italia verso Austria e Slovenia. La partenza è minacciata da ordinanze e dpcm incombenti. L’infantilizzazione della società è uno dei tratti caratterizzanti dell’epoca Covid. Arbitrarietà dei provvedimenti, paternalismo, regioni divise in colori come fosse un gioco grottesco. Riusciamo alla fine a partire a sole 24 ore dalla trasformazione delle regione in zona arancione con i suoi divieti. Ripartiamo poco prima di dover stare fermi. Per due settimane perlomeno saremo costretti a non muoverci se non per i motivi consentiti. Ma questo da domani.

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