sbronza, dopo sbronza, scrittura…

 

Nell’ubriachezza la cosa più bella non è la gaiezza, non quella strada in salita, non quelle braccia sollevate e quelle trovate che vengono, nell’ubriachezza la cosa più preziosa è il giorno dopo, quella sbronza, quei rimorsi di coscienza, quello spleen, quando uno è giù, come voi mi avete trovato mentre lavavo i piatti, quando ero mamma a me stesso e di nuovo, come ogni sbronza, mi dicevo…

Che sarà di te? E questa è la forza di una sbronza, che uno vuole cominciare una nuova vita… e poi, nella sbronza, almeno io, arrivo a pensieri che avrei timore di pensare da sobrio, con il corpo e l’anima prostrati dalla sbronza mi vengono pensieri che in altri momenti mi spaventerebbero, ma quei pensieri nella sbronza sono pensieri genuini, con i quali uno arriva non molto, ma comunque un po’ più oltre… Così, quando durante una sbronza a uno viene in mente chi ha offeso la sera e la notte del giorno prima, quel che ha combinato, quando uno si ricopre di sudore per l’orrore e la vergogna, per tutto ciò che ha spifferato contro di sé, che ha scagliato contro i vicini e gli ospiti, quando dunque gli viene voglia di non vivere di più, quando nella sbronza riflette sul suicidio, allora a un tratto compare la frase seppellita… Che sarà di te? Sapete, in realtà quella mia scrittura, ora mi viene in mente, quella mia scrittura è anche in certo modo una difesa dal suicidio, come se con quella scrittura fuggissi davanti a me e da me, con quella scrittura, ma contemporaneamente da qualche parte scopro questo, che sarà di me? Che ero e chi sono veramente adesso, con quella scrittura in qualche modo mi curo, come i cattolici si curano con la confessione, come gli ebrei si curano davanti al muro del pianto, come i nostri antenati si curavano confidando segreti e apprensioni e orrori a vecchi salici muti, e alla fin fine come i pazienti di Freud si curavano, rilassandosi e spiattellando tutto ciò che veniva loro da dire… Veramente quella mia scrittura è fuggire da una riga all’altra, è così bello vedere tutto questo alla macchina da scrivere, non so mai che cosa ho scritto, insegue sempre e soltanto un certo pensiero che è solo e soltanto davanti a me, voglio raggiungerlo ma lui di continuo mi precede, così come io da bambino fuggivo in treno dalla nonna, come fuggivo dalla scuola a casa, come fuggivo davanti a me stesso dalla casa paterna lungo il fiume, del resto sono sempre fuggito da dove mi trovavo, fuggivo da tutte quelle mie signorine per andarmene a giocare a carte con i ragazzi, per fuggire subito dopo dai ragazzi e dai compagni da qualche parte nell’oscurità, e quando mi fermavo vedevo che dovevo di nuovo fuggire, sempre davanti a me stesso, perché non trovavo uno scopo, da bambino, da giovane uomo, e poi quei miei lavori, avevo sempre un lavoro in cui potevo fuggire, da assicuratore per tornare a casa con grandi aspettative, a casa per fuggirmene fuori, nelle osterie, da commesso viaggiatore di giocattoli e di mercerie fuggivo in terno e in autobus dove? A vendere quei giocattoli e mercerie ai negozianti, come per quattro anni sono andato a Kladno, alla Poldovka, per fuggirmene in autobus al lavoro, al lavoro per trasportare col trenino materiali per i forni Martin, poi di nuovo in autobus a casa, a casa subito in osteria, dove anche oggi a un tratto impallidisco e devo di nuovo andare altrove, così come anche noi oggi siamo continuamente in movimento, sempre di corsa, siamo di continuo per strada perché temiamo, che cosa temiamo?

Che sarà di noi…


da Bohumil Hrabal Le nozze in casa

Maria, quanto mi costi?

Maria, quanto mi costi? - Tassare le canne rendendole di fatto legali e portando denaro alle casse dello Stato, o penalizzare le droghe leggere alimentando il mercato clandestino e le mafie?
 

Tassare le canne rendendole di fatto legali e portando denaro alle casse dello Stato, o penalizzare le droghe leggere alimentando il mercato clandestino e le mafie?

 

di Redazione

Per uscire dalla crisi le pensano proprio tutte. In California, dove la cannabis per uso terapeutico sarà presto consentita (dietro presentazione di ricetta medica) hanno pensato bene di tassare lo spinello. A Oakland la manovra frutterà al Comune 249mila dollari, non è molto, ma è il prezzo da pagare per la liberalizzazione.

Al parlamentare olandese Boris van der Ham, socialista liberale, in gita negli Usa dopo il caso di Oakland è venuta l’idea di tassare le canne anche nel suo Paese. Proprio in Olanda, dove il possesso di droghe leggere è depenalizzato, si consumano 265mila chili tra marijuana e hascisc per un giro d’affari di due miliardi di euro. Con una tassazione straordinaria, le casse dello Stato ne beneficerebbero in maniera sostanziale.

Ma il commercio di cannabis in Olanda è già tassato. Nei 702 coffee shop dove si vendono droghe leggere e oppiacei, si racimolano circa 400milioni di euro di tasse. Aumentarle ulteriormente potrebbe avvantaggiare il mercato illegale. E mentre le casse olandesi ingrassano, i turisti della marijuana pagheranno forse a caro prezzo la loro passione per le droghe leggere. A meno che non si tratti di un passo verso la legalizzazione.

Legalizzarle tassandole, o penalizzarle perdendo denari che potrebbero tornare utili alle casse dello Stato. Cosa fare con le droghe leggere? Che ne pensi?

da Libero

Otto Disc a in Bisiacaria? Monfalcone come Springfield (parte II)

Questa settimana mi è giunta ulteriore conferma che Monfalcone è come Springfield dei Simpson al di là della differenza che la centrale – per il momento –  è a carbone e non nucleare.
Nei primi giorni della settimana i media locali – lo squallido Piccolo che come ho scoperto da quando vivo da ‘ste parti compete con il Fessaggero quanto a pessima qualità… – ha rilanciato la notizia con il solito stile accusatorio e infamante che uno degli autisti comunali dello scuolabus è stato arrestato per possesso di “erba in quantità rilevante” (come cantavano i monfalconesi THC...) e in effetti 1 kg non so se è considerabile per uso personale… Il fatto poi che il tipo fosse legato (a livello di inchiesta poi non so se ci fosse pure del tenero tra l’improbabile coppia sballone-guerrafondaio…) a un ufficiale dell’esercito vivente a Tarcento in possesso di un casino di armi non convenzionali e non denuciate  (anche se stranamente non si tratta del “Comandante” di stanza a Collalto…) mi ha fatto ridere…
A posteriori Frà ha capito perché l’autista dell’autobus era sempre di buon umore e canticchiava le stupide canzoncine che si inventavano i bambini su cacca-pupù e altre amenità…
Per il resto breve periodo di indisposizione dettato non dal mio solito flusso copioso di sangue emorroidale da periodo di intensa ubriachezza ma probabilmente da virus rompiballe dovuto in effetti ad un mio eccessivo igienismo (che di per sé è già una malattia). Visto che sono stato ripetutamente sfottuto per questo volevo puntualizzare che la mia pulizia è dovuta alla frequenza con cui vado a prendere il bagno con le bimbe… sinceramente dopo un bagno a Sistiana mi faccio la doccia… tra l’altro – alla faccia del mare (pare non più) inquinato di Marina Julia – a Sistiana mi sono trovato sul costume e sui salvagenti delle bimbe delle belle chiazze nere dovute a derivati del petrolio…


[a grande richiesta il blog torna pubblico anche se mi riservo di cancellare vecchi post…]

ETILOMETRI MALEDETTI E ASSASSINI

Trovato con tasso alcolemico di 0,7, si suicida

Fermato a posto di blocco Cc, 22enne temeva rimproveri padre

(ANSA) – IMPERIA, 28 GIU – Fermato dai carabinieri e trovato con un tasso alcolemico di 0,7, un 22enne e’ dovuto tornare a piedi a casa sua e poco dopo si e’ ucciso. E’ successo all’alba a Imperia.Il giovane, che aveva fatto domanda per prestare servizio nei vigili del fuoco,come il padre,temeva i rimproveri del genitore.I carabinieri lo avevano rassicurato sul fatto che, dato il lieve superamento del limite, le conseguenze non sarebbero state gravi.Ma il giovane si e’ sparato alla testa poco dopo esser tornato a casa.
Liberonews

Esempio di terrorismo mediatico…

RICERCA AMERICANA

La marijuana aumenta
il rischio di cancro ai testicoli

L’uso in alte dosi, frequente o prolungato nel tempo, favorisce lo sviluppo della forma più aggressiva

Foto (Ap)

MILANO – Fumare erba aumenta significativamente la probabilità di cancro ai testicoli. Già sospettata da tempo di compromettere la fertilità maschile, la marijuana (ad alte dosi, per uso frequente o prolungato) è stata da più studi ritenuta colpevole anche di effetti collaterali sulla psiche, sul sistema endocrino, sul cuore e sulla circolazione, nonché causa di alterazioni psicomotorie. All’elenco ora andrebbe aggiunto il rischio di sviluppare la forma più aggressiva di tumore del testicolo, il non seminoma.

LO STUDIO – Lo sostengono, in uno studio pubblicato sul numero del 9 febbraio della rivista Cancer , ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center, che hanno analizzato i casi di 369 uomini tra i 18 e i 44 anni con una neoplasia testicolare confrontandoli con quelli di 979 coetanei sani. Hanno così scoperto che il rischio di sviluppare questa forma di cancro fra quanti hanno dichiarato di utilizzare canapa indiana è superiore del 70 per cento e risulta particolarmente elevato (circa il doppio in confronto a chi non ha mai fumato erba) fra quanti hanno rivelato di fumare marijuana almeno una volta alla settimana e/o ne hanno fatto uso per un lungo periodo iniziando dall’adolescenza.

LA FORMA PIU’ AGGRESSIVA – Il pericolo, inoltre, pare legato esclusivamente al non seminoma, la variante meno diffusa di neoplasia testicolare (circa il 40 per cento dei casi), ma che cresce con maggiore rapidità e tende a colpire i ragazzi giovani, fra 20 e 35 anni. «Dobbiamo ampliare lo studio e approfondire le analisi – ha detto Stephen Schwartz, epidemiologo autore della ricerca -, per capire bene quali siano i legami fra la malattia e l’uso di canapa indiana e perché risulti una relazione con un tipo soltanto di tumore delle ghiandole genitali maschili». L’altro tipo di tumore testicolare, il seminoma, è più frequente, con un’evoluzione più lenta e interessa solitamente uomini fra i 30 e i 40 anni.

ANCORA DA SCOPRIRE GLI EFFETTI COLLATERALI DELL’ERBA – «Quello che è importante far capire ai ragazzi – sottolineano gli autori della ricerca – è, soprattutto, che si sa ancora molto poco delle conseguenze a lungo termine del fumo di marijuana, specialmente per chi ne fa un uso massiccio. Quindi è un “divertimento” azzardato, di cui è bene conoscere i pericoli». Fra l’altro, quello dei testicoli è sì definito un tumore raro (sono circa mille i nuovi casi ogni anno in Italia), ma è la neoplasia più frequente nei giovani maschi adulti: soltanto l’1 per cento, infatti, interessa uomini sopra i 40 anni. Il tasso di guarigioni fortunatamente è altissimo (intorno al 90 per cento) e le strategie di cura ormai consolidate, sia mediche che chirurgiche, garantiscono ai pazienti un’ottima qualità di vita futura.

AUTOPAPLPAZIONE PER UNA DIAGNOSI PRECOCE – I fattori di rischio certi della malattia includono il criptorchidismo (la mancata discesa dei testicoli nello scroto), lo sviluppo anormale delle ghiandole genitali e la familiarità. L’auto-palpazione, così come avviene per il tumore al seno nelle donne, è fondamentale per ottenere una diagnosi precoce. La presenza di un nodulo oppure l’indurimento di un testicolo rispetto all’altro deve suonare come campanello d’allarme e consigliare di ricorrere all’aiuto dello specialista.

Vera Martinella (Fondazione Veronesi)
09 febbraio 2009

da: http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/09_febbraio_09/marjuana_tumori_testicoli_vera_martinella_c9049532-f68a-11dd-9c7e-00144f02aabc.shtml

[segnalato da comi]

Phelps e il bongo

grande scalpore ha suscitato questa notizia sul nuotatore Phelps e il suo uso di pipe ad acqua. Quello che però chi non ha provato il bongio, bong, graz o come lo si voglia chiamare è che un profondo respiro dopo il suo uso dà la stessa sensazione che si prova dopo aver passato diverse ore in piscina. Come bias’marlo? In fin dei conti ha solo cercato la sensazione che è abituato a provare quando esce da allenamento con in più una dose di ilarità…

La storia sarà disonesta ma la vita alla fine è sempre vigliacca…

È morto il cantautore romano Stefano Rosso, famoso per la “canzone dello spinello”
Che dio lo abbia in gloria tra le nuvole speriamo anche di fumo…
tra l’altro sembrava il conte secondo me…

morto anche il meno noto Richard Wright  che non credo si sia accontentato solo di fumare disonestamente cannette come il romano di cui sopra…

TUTTI RASTA!

Droga: Cassazione ‘assolve’ rasta

Adepti di questa religione possono detenere molta marijuana

(ANSA) – ROMA, 10 LUG – La Cassazione invita i giudici alla comprensione nei confronti dei seguaci della religione rasta trovati in possesso di ‘erba’ in abbondanza.

Secondo la Suprema Corte, gli adepti fumano marijuana per favorire la contemplazione e per questo ha accolto il ricorso di un uomo contro la condanna a 16 mesi inflittagli a Perugia nel 2004 per detenzione di droga. La sentenza e’ stata annullata con rinvio alla Corte d’appello di Firenze.

Secondo la Cassazione, i giudici di merito non avevano considerato ‘la religione di cui l’imputato si e’ dichiarato praticante’ escludendo, pertanto, che potesse detenere un simile quantitativo di marijuana per esclusivo uso personale. In tal proposito gli Ermellini spiegano che ‘secondo le notizie relative alla caratteristiche comportamentali degli adepti di tale religione, la marijuana non e’ utilizzata solo come erba medicinale, ma anche come erba medicativa. Come tale possibile apportatrice dello stato psicofisico teso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l’erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone e da esso ne tragga la forza’. (ANSA).

http://temporeale.libero.it/libero/news/2008-07-10_110236817.html

Convertiamoci in massa al rastafarianesimo!

E ai rasta anche l’8 per mille…

NO ALL'AUTOPRODUZIONE SÍ AL NARCOTRAFFICO

In conformità con la politica del governo neo-eletto in materia oggi una sentenza della corte di cassazione ha sentenziato – in disaccordo con una precedente delibera – che l’autoproduzione di cannabis è reato :
questo porterà quindi i consumatori ad approvigionarsi sempre più dal canale principale d’offerta: il mercato nero in mano alla mafia….
 

Del resto come stupirsi… tra i governanti ("quanti perfetti e inutili buffoni" diceva quello…) ora oltre al senatore a vita prescritto per mafia Giulio A.  si è aggiunto sempre al senato Salvatore C. condannato anche lui per malefatte simili, mentre un uomo vicino al neo-premier tale Marcello D. già condannato anche lui per reati mafiosi  in campagna elettorale dopo aver denigrato la resistenza ha fatto un’esaltazione dell’omertà mafiosa peraltro condivisa dal nano di Arcore … solo per citare i più famosi… alla faccia di Beppe Grillo tra un po’ in parlamento o perlomeno in senato si potrà entrare solo se si avrà fatto un giuramento mafioso con tanto di santino insanguinato abbruciato…difenderne gli interessi pare il minimo… per quanto nel caso specifico sono stati i giudici e non i senatori a provvedere… (le lettere puntatate sono contrazioni di insulti ritengo…)
 
Nel frattempo al confine con la Francia c’è stato un sequestro di 15 kg di skunk… sul Tg2 hanno detto che "è una manipolazione genetica della cannabis con effetti simili al LSD"… seeeeeeeee magari… e la chiamano informazione… solo allarmismo richiamando sostanze più rischiose ma che poco hanno a che vedere una con l’altra se non che sono le due droghe (a differenza della cocaina e degli altri eccitanti) i cui effetti meno si confanno ad un sistema altamente competitivo come quello capitalistico “avanzato” in cui viviamo…

Altra notizia che oggi mi ha lasciato allibito: in un paesino della Puglia garganica è stata riesumata la carogna di un uomo – che all’epoca veniva ritenuto un cialtrone e ora viene reputato un santo – morto QUARANTA anni fa… per evitare di disgustare gli osservatori impudichi, necrofili e perversi ed in conformità con l’ideologia – che loro chiamano religione – di cui sono succubi e che li pervade ai resti è stata imposta sul grugno una maschera di silicone (praticamente un goldone il che potrebbe indicarci il genere di testa di cui si tratta)… la cosa sconcertante è che i fedeli come li chiamano da queste parti (altrove sarebbero semplicemente e sprezzantemente definiti fanatici) erano tantissimi pare diverse migliaia… SCONCERTANTE…