ETILOMETRI MALEDETTI E ASSASSINI

Trovato con tasso alcolemico di 0,7, si suicida

Fermato a posto di blocco Cc, 22enne temeva rimproveri padre

(ANSA) – IMPERIA, 28 GIU – Fermato dai carabinieri e trovato con un tasso alcolemico di 0,7, un 22enne e’ dovuto tornare a piedi a casa sua e poco dopo si e’ ucciso. E’ successo all’alba a Imperia.Il giovane, che aveva fatto domanda per prestare servizio nei vigili del fuoco,come il padre,temeva i rimproveri del genitore.I carabinieri lo avevano rassicurato sul fatto che, dato il lieve superamento del limite, le conseguenze non sarebbero state gravi.Ma il giovane si e’ sparato alla testa poco dopo esser tornato a casa.
Liberonews

PIN EVOLUTIONS

Pin, insieme ad altri eroi, in questo capitolo della sag(r)a di Molino è in bilico tra la vittoria e il totale annientamento nella guerra epica contro le bottiglie. Pin è arrivato dove nessun altro uomo ha mai osato: al totale abbandono del buon senso e del pudore. Riuscirà a tornare indietro?

Facebook killed the blog's stars

Ultimamente preso dalla psicosi Facebook sto trascurando più che mai il blog e sì che di cose ne sono successe ultimamente: dall’ennesimo infortunio sul lavoro con tanto di collare elisabettiano compreso nel mio nuovo look, alla prima riuscita iniziativa dei sovversivi isontini con tematica zinghera alla presenza tra l’altro di un amico di De Andrè curiosamente astemio. Se tutto va come si spera poi il trasloco di Ceghe a carattere migratorio interno al Bizijakistan nel giro di questa settimana dovrebbe essere quasi definito però par cumò al’è dut un baraciâr…
Devo però assolutamente raccontare questo episodio: la settimana scorsa a Trst per cospirare con altri “compagni” in un “baretto” mentre mi sto accingendo ad uscire assieme a Mira e Dora che mi accompagnavano visto che non sapevo dove lasciarle e con il consueto trambusto tra passeggini, giubotti ecc. (stranamente a Trieste c’era la bora quel giorno…) entra il noto cantante triestino Pilat.
Apprezzato soprattutto per il suo cognome (peccato che di nome faccia Lorenzo e non Ponzio ma va beh…) si dirige con passo malfermo ordinando una birretta verso il banco a cui si aggrappa facendo cascare a terra con clamore e mandando in mille pezzi una delle tipiche brocchette col latte (che si è sparso ovunque) necessarie alle innumerevoli e incompresibili varianti di degustazione di caffè dei triestini. Dopo questa goffa performance della star triestina (dovuta forse più agli acciacchi dell’età che all’abuso di alcolici anche se la seconda ipotesi non credo si allontani troppo dalla verità comunque) ho sperato che il buon Pilat non ci lasci troppo presto: la popolazione legata al kitsch triestino è già prostrata dalla recente dipartita del barzellettiere Luciano Bronzi la scomparsa di un altro personaggio di tale levatura sarebbe troppo… Trieste senza kitsch sarebbe come Venezia senza il mare….

bilirubina is in my mind

dopo anni sono andato a donare il sangue o quel che ne resta oggi mi sono arrivate le risposte delle analisi… incredibilmente nonostante ogni mio terrorismo verso il mio cervello, il mio fegato, i miei polmoni e tutto il resto ho solo un valore sballato… ovviamente la bilirubina ma anche questa di poco… però sarà forse dovuto a questo il mio carattere bilioso appunto….
non so a cosa possa essere dovuto il mio essere palloso invece… mah…
per il resto solita vita. lavoro due palle, a casa solite cose bimbe più o meno insonni, fatto il preliminare del preliminare e credo di aver la stessa sensazione di quando si fa troppo petting (modo anglofono di dire preliminari in fin dei conti) senza eiaculare: mi duolono i coglioni…
in più pare arrivare la primavera e penso che odio gli sbalzi ormonali sia miei che altrui
propongo la castrazione chimica per tutti
io per ora sono talvolta vittima di fame chimica ma non è proprio la stessa cosa anche se in realtà aiuta
vorrei non ci fossero più le mezze stagioni sul serio: o inverno o estate
basta! no stati intermedi, no tepore primaverile o colori autunnali.
e vonde
sarò manicheo o manicone non so… tant’è talvolta la penso così…

Notizie in croce

Le cronache di questi giorni ci segnalano un crescere di episodi di violenza sessuale nei dintorni di Roma. Pare che le ragioni siano da cercarsi nella presenza dello stato del Vaticano dove trovano ospitalità enormi masse di uomini forzatamente costretti all’astinenza sessuale che predicano il disprezzo verso le donne, il corpo e il piacere. Nell’ultimo episodio la vittima e il suo fidanzato hanno ritenuto di riconoscere un accento dell’est europa: potrebbe trattarsi di sacerdoti polacchi.
Nel frattempo predaz e Gelmini parlano da youtube anche se visto le facce sarebbero più appropriati su youporn, pornotube o simili…
E se fa notizia il fatto che Natzi ritiri le scomuniche (contro i lefebvriani) è proprio perché non fanno più notizia gli anatemi che il sommo pontefice sputa a destra e a sinistra. L’ultima delle maledizioni partite dal Vatic-anal (anche se non ancora scomunica formale) è contro il neo-presidente abbronzato degli stati uniti per la sua politica di concessioni (timide) in materia di aborto.
Del resto “Il migliore presidente della repubblica americana è una scimmia che dà le banane gratis” come ha detto un matto.

Horst Tappert ci mancherà

È morto l’ispettore Derrick e ora come potremo fare a scoprire dove è finito il PD e i suoi elettori? Per quanto riguarda i candidati e gerarchi basta andare in giro per le galere e li si trova (o li si troverà prima o dopo) numerosi (l’ultimo è il vicesegretario regionale abruzzese arrestato ieri durante gli scrutini persi malamente dal cosidetto centrosinistra con anche i cosumisti per l’occasione… più significativo di qualsiasi dibattito o approfondimento sulle ragioni della vittoria delle destre…). Del resto il PD sta seguendo la linea politica socialista (quella di Craxi non di Turati o Nenni ovviamente) vale dire arraffa arraffa con meno abilità sia nel comandare che nel rubare… Fantastici! Il Partito Democratico è il mio gruppo comico preferito!

Monfy Town nel Far West

Un sabato come tanti a Monfy Town villaggio carbonifero nel Far West del Nord est.
I lavoratori del subcontinente indiano e zone limitrofe – che sfruttati e sottopagati non costruiscono più ferrovie ma transatlantici – sciamano sotto una pioggia sottile tanto anche col bel tempo ormai i mille divieti che li ha presi di mira rendono molto meno piacevole la permanenza nell’orribile piazza centrale – che dopo il costoso restyling ha l’aspetto della pista di un aeroporto e ne ha più o meno la stessa vivibilità – che erano gli unici a tenere viva.
Nel frattempo nelle chiese di quartiere si celebrano cerimonie in cui si investono giovanotti e giovinette del titolo di “soldati di Cristo” e i fedeli accorrono numerosi accalcandosi sulle gradinate dei templi e riempiendo di auto tutto il circondario fin sui marciapiedi e fermate dell’autobus, parcheggi privati e posti per handicappati… tanto le vigilesse sono sicuramente nei pressi della piazza a vessar negretti e ad ammirar vetrine: sicuramente all’amministrazione non interessa sanzionare i pii votanti…
Tra l’altro sarà il raffreddore o sarà la recente ordinanza del sindaco contro chi sputa per terra ultimamente scatarro spesso e volentieri o meglio più spesso e più volentieri…. del resto sono sempre stato un sostenitore del diritto di libero scaracchio e anche ‘sti sindaci sceriffi se fossero un po’ meno miopi anziché vietare gli sputi dovrebbero ripristinare – come nel vecchio West a cui guardano con nostalgia canaglia – le sputacchiere: necessario presidio profilattico e di tutela del buon costume nonché sollazzo per le gare di abilità nel centrarlo…

Volpe in gabbia!?

Notizia di ieri Diego Volpe Pasini – ritenuto dai più maggiormente pericoloso del suo quasi omonimo (che in quanto Volpe è pure lui in gabbia condividendo l’amaro destino di questi simpatici mammiferi considerati fonte di pelliccia e di cui portano indegnamente il nome) appartenente alle Bestie di Satana – il destro (ma sarebbe meglio chiamarlo mal-destro visti i suoi continui guai con la giustizia) sdoganato a sinistra dal magnifico Furio è stato arrestato perché non pagava gli alimenti alla ex moglie… Pare le abbia pure detto in un momento di triestinità immotivata “magnime’l cul e spudime il buso” frase che ha esacerbato vieppiù la ex consorte c’è da credere… I problemi di volpe con gli alimenti sono del resto annosi almeno a partire della famosa questione dell’uva che tuttora gli turba le notti…

Se non fosse che i ricchi – ancorché bancarottieri – non finiscono in carcere tanto più se sono politici sarebbe bello il nostra Diegghe finisse in cella con qualche zinghero o extracomunistario così potrebbe illustrargli meglio le sue idee su campi nomadi e sicurezza… certo con lui dentro si sta più sicuri fuori: ora finalmente si è capito che la delega alla sicurezza era da intendersi nel senso che è stato consegnato ai secondini…

Dieta padana

 Un individuo abitante in una qualsiasi città del nord Italia mettiamo Borghezio o qualche altro personaggio del genere si alza la mattina e si siede a tavola per la colazione; beve una tazza di caffè, originario della penisola arabica, o una tazza di tè, bevanda indiana, addolcite con un cucchiaio di zucchero, raffinato per la prima volta in India. Mangia una fetta di pane, importato nell’Italia pre-latina dai Greci, con una marmellata di albicocche (di origini cinesi). Se si comporta da salutista, prende anche uno yoghurt, il vitto dei poveri in Turchia, e una spremuta di arancia, frutto proveniente dall’Oriente tramite gli arabi.

A pranzo si mangia un bel piatto di risotto alla milanese: sia il riso che lo zafferano arrivano dall’Oriente. Di secondo una cotoletta alla milanese, cotta con una tecnica, l’impanatura e la frittura comune a tutte le culture; la guarnisce con patate arrosto, giunte dall’America, o spinaci, originari del Nepal.
A cena ovviamente polenta (il mais arriva sempre dall’America), magari con il tacchino ripieno (altro animale americano) o la mitica Cassoeula (il maiale venne addomesticato per la prima volta in Cina, circa diecimila anni fa).
Prima di andare a letto si beve un grappino (i distillati giunsero in Europa tramite i farmacisti arabi) e, pensando con orrore a quanto gli immigrati possono inquinare la sua cultura, «ringrazia una divinità ebraica» di averlo fatto al cento per cento padano.
Andrea Perin La fame aguzza l’ingegno, Eléuthera, Milano, 2005, pag. 11