LUIGI VERONELLI è MORTO!
VIVA LUIGI VERONELLI!


Padre del giornalismo eno-gastronomico in Italia fin dal secondo dopoguerra è il simbolo e punto di riferimento per quanto riguarda la critica enologica. Recentemente è intervenuto nel servizio dei giornalisti di Report sul vino contro le multinazionali vitivinicole e le sofisticazioni ai prodotti enologici.
Ma Luigi Veronelli è sempre stato di simpatie libertarie ricordo che nei meeting del movimento anarchico i vini distribuiti erano garantiti Veronelli.
Tra le eredità più interessanti che ci ha lasciato è il movimento di “Critical wine“: movimento che vuole pensare un nuovo rapporto con la terra, per il consumo critico e contro il consumo produttivo per l’emancipazione terrestre: terra e libertà!
Ormai mitico il suo intervento diversi anni fa al programma di Chiambretti “Il laureato” su vino e infamia in cui sottolineava come i più grandi infami della storia (Hitler, Stalin, Khomeini, Mao ecc. ecc.) erano astemi mentre Bakunin si beveva due fiaschi di vino al giorno concludendo il suo intervento con l’urlo liberatorio di “VIVA L’ANARCHIA!”.
VIVA VERONELLI!

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