Contro le porte rimosse arriva il torneo antirazzista

“Una pallonata sui muri e le reti che dividono le comunità che vivono in questo territorio”!

su Il Piccolo del 29 settembre 2018

Contrattacco del Caffè Esperanto e di altre associazioni che propongono una giornata di calcio e aggregazione

Quell’aggettivo “antirazzista” che accompagna il “primo torneo di calcetto di Turriaco” promosso per la giornata di domani in piazzale Atleti azzurri d’Italia si pone infatti come iniziativa che vuole contestare, con un momento di festa e aggregazione, le scelte intraprese dalla giunta Cisint nei confronti della comunità bengalese e in generale degli stranieri. «Mentre a Monfalcone viene limitato il diritto di giocare liberamente a calcio e a cricket ai ragazzi del Bangladesh, questo torneo vuole essere una pallonata sui muri e le reti che dividono le comunità che vivono in questo territorio» si legge nel comunicato di presentazione dell’iniziativa. «Facendo sloggiare i ragazzi che giocavano in via Boito e nel campo di via Celottini, l’amministrazione ha tolto loro perfino il diritto di giocare» fa sapere Luca Meneghesso, che lavora come operatore dell’accoglienza e che, insieme ad altri, anima il Caffè Esperanto – Circolo libertario isontino di Monfalcone. «Pur avendo avanzato la proposta, il Caffè Esperanto non è da solo a portare avanti l’iniziativa, costruita dal basso ed esclusivamente sulla base dell’autofinanziamento». Meneghesso sottolinea poi come la manifestazione sia stata «condivisa da tutte le persone che si riconoscono nei valori dell’antirazzismo e dell’antifascismo». Tra le realtà che partecipano all’organizzazione, l’Anpi Giovani di Monfalcone e l’associazione culturale dei giovani bengalesi di Monfalcone “Integriamoci”. A dare man forte anche l’amministrazione comunale di Turriaco, insieme al bar Adriatica, l’Asd di Turriaco, il circolo Arci “Eventualmente” di Cormons e in generale diversi operatori che lavorano nei centri d’accoglienza sparsi sul territorio isontino.

In sostanza, domani gli impianti sportivi di piazzale Atleti azzurri d’Italia attendono un centinaio di persone, fra cui una quarantina di calciatori, più o meno allenati, divisi in otto squadre da cinque giocatori l’una. Perché, al di là dello sport, sarà una giornata all’insegna della condivisione. La musica, il pranzo (rigorosamente afgano) il chiosco; docce e spogliatoi. «Una giornata di festa e gioco per fare incontrare amanti di questo sport di tutte le provenienze, dal Friuli Venezia Giulia al Bangladesh, dalla Bisiacaria alle nazioni dei richiedenti asilo ospitati dalle nostre parti». L’invito, cui rispondere mandando la propria adesione a [email protected], è pertanto aperto a tutti, non solo agli amanti del calcetto ma anche a chi abbia desiderio di trascorrere una giornata all’aria aperta, contro tutti i razzismi. –